Chiuso il primo capitolo con ATER

 

Si è concluso il primo capitolo ATER……… ma la battaglia non è finita!
Il CCP vuole condividere con voi l’epilogo di questa lotta e ringraziare tutte e tutti voi per il sostegno, per questo ci perdonerete la lunghezza ma invitiamo col cuore a leggerci fino in fondo…

Gramsci nel lontano 1916 scriveva che: “La cultura [… ] è organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità, e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri.” (da Socialismo e cultura, Il Grido del popolo, 29 gennaio 1916)
Il Collettivo Comunista Val Melaina-Tufello che nell’anno 1974 liberò e recuperò i locali chiusi da anni, abbandonati e in situazione di estremo degrado di Via Capraia 81, dopo un anno di attività, capì che il miglior modo di fare politica in un quartiere periferico come il Tufello era quello di divulgare e produrre cultura. E così, quasi naturalmente si diede vita al Centro di Cultura Popolare del Tufello.
Qualche anno dopo, nel lontano 1982, il CCP già costituito in associazione culturale e in piena attività, chiese all’allora IACP (proprietario dello spazio) la regolarizzazione del contratto d’affitto, ma non ricevette nessuna risposta.
Dieci anni dopo, nel 92, rinnovò la richiesta e questa volta lo IACP rispose chiedendo tutta una serie di documentazione (che fu regolarmente prodotta) e in più a dimostrazione della buona volontà chiese di versare una somma di denaro, cosa che il CCP, fiducioso, fece con un bonifico di £ 2.000.000 (ancora conserviamo la ricevuta), ma dopo il versamento calò nuovamente il silenzio fino ad arrivare alla causa del 2013 fatta dall’ATER (subentrata nella titolarità di tutti i beni e dei rapporti attivi e passivi dello IACP) con la richiesta di circa 250.000,00 € di arretrati e la minaccia di sfratto.
Dopo un po’ di anni di snervanti trattative siamo arrivati alla conclusione (amara e dura per noi), il 18 luglio abbiamo firmato a malincuore l’accordo transattivo, non c’erano alternative e attendere la sentenza del giudice sarebbe stato rischioso. In concomitanza alla firma abbiamo versato tre assegni circolari, uno di 10.000,00 € in qualità di acconto sul pregresso, uno di 656,40 € pari a tre mensilità in qualità di deposito cauzionale e l’ultimo di 3.831,11 € in qualità del 50% delle spese per la CTU, il perito messo dal tribunale.
Dai calcoli fatti dall’ATER al 30 giugno il debito per morosità del CCP ammontava a 78.621,91 €. ma, bontà loro ci hanno riconosciuto e decurtato 32.334,37 € (dei 58.000,00 € realmente spesi e rendicontati con perizia giurata depositata in Tribunale) per i lavori eseguiti da noi, negli anni, all’interno dei locali.
Il debito complessivo e definitivo é di 36.287,54 € più 3.923,02 € di interessi, visto che viene spalmato in 144 rate (12 anni di durata del contratto d’affitto).
Fortunatamente dato che il CCP è un’associazione senza scopo di lucro e svolge e ha svolto un’attività sociale e culturale come teatro e animazione per bambini, laboratorio teatrale per ragazzi diversamente abili, presentazione di libri e dibattiti, concerti e spettacoli per i più grandi, laboratori di danza, organetto, yoga, canto, ecc, ecc ed è al 100% radicato sul territorio e riconosciuto dalle istituzioni (per lo più latitanti) ci abbattono l’affitto del 60% ai sensi della delibera Commissariale 27/2016. Anzichè di 547,00€ il canone d’affitto mensile sarà di 218,80 €.
In conclusione da luglio 2017 il CCP dovrà pagare mensilmente 498,04 € (279,24 € di morosità + 218,80 € di affitto mensile) una cifra che, al mese, non è mai entrata al CCP.
Quindi la nostra battaglia non è finita, continua e continueremo a lavorare come sempre e con ancora maggiore entusiasmo, sapendo che non siamo soli, sapendo che possiamo contare su di voi.
Complessivamente ad oggi abbiamo raccolto 18.000,00 €.
Una buona parte é stata data dai soci del CCP, un’altra parte deriva dai piccoli incassi delle serate e dal contributo che lasciano i corsi e laboratori ma la somma più cospicua è stata raccolta attraverso le vostre donazioni, é stata data da chi crede nel CCP e crede che la cultura sia di chi conserva una memoria storica del passato e sa valutare criticamente l’epoca in cui vive.
Un ringraziamento di cuore agli artisti che in questi anni hanno frequentato il piccolo palco del CCP per essere stati sempre al nostro fianco, averci sorretti e accompagnati in questa lunga battaglia. A quegli artisti che hanno lasciato il piccolo ma essenziale incasso della serata a completo sostegno del CCP. A tutti quegli artisti che con le loro testimonianze in video hanno fatto riflettere su un orizzonte di valori che è quotidianamente sotto attacco.
Un particolare ringraziamento a TG2Storie e TGRLazio, che ci hanno stupito con i loro coraggiosi servizi sul CCP e a tutte quelle giornaliste e giornalisti del web e della carta stampata che hanno seguito con grande interesse le nostre vicende e le hanno documentate con passione e professionalità.
Ma, lo ripetiamo, soprattutto ringraziamo voi, tutte e tutti voi che sostenete e frequentate il CCP, voi che con il vostro contributo rendete possibile che questo spazio di periferia continui a proporre e divulgare cultura da ormai più di quaranta anni.
Perché l’idea del CCP è semplice: come ci hanno insegnato quei ragazzi che nel 1974 liberarono e recuperarono per il quartiere quei locali di Via Capraia 81, il megafono serve, ma non basta più. Il nuovo veicolo della sensibilizzazione politica deve passare attraverso la cultura e a prezzi che non chiudano le porte in faccia a nessuno.

Il collettivo del CCPTufello

Come sottoscrivere la donazione a sostegno del CCPTufello

Con BONIFICO Bancario a: Centro di Cultura Popolare Tufello Via Capraia, 81 Roma

Codice IBAN:                          IT 81 Y 02008 05265 00000 13416 68

con causale:                           donazione straordinaria per il CCPTufello