La Madre di Tutte le Guerre

Cento anni fa la Prima Guerra Mondiale

VENERDI’ 12 GIUGNO ORE 21,00

Racconti, interviste e Musica ci racconteranno “1914-1917, primo conflitto mondiale”

Fra le molte ricostruzioni delle Prima Guerra Mondiale e delle sua cause, molto spazio viene dato all’attentato di Sarajevo presentato come causa della guerra. Giornalisti più o meno qualificati ricamarono poi con tono divulgativo affermando perentoriamente che quella fu la causa di tutto, un attentato terroristico che scatenò l’ira violenta e aggressiva, insita negli uomini in generale, travolgendo nella guerra i civilissimi paesi europei

GuerraMondiale

Altri “fatti” si erano accumulati in quegli anni: concorrenza interimperialista per i possedimenti coloniali e per le rotte c

ommerciali, corsa sfrenata al riarmo accompagnata da una virulenta propaganda nazionalista; tutto contribuiva a creare un clima niente affatto rassicurante per gli amanti della pace che sembrava invece assicurata dal grado di “civiltà” raggiunta e presunta delle potenze europee.

La guerra Italiana viene raccontata nei suoi vari aspetti umani e militari: offensive inutili e costosissime in termini di vite umane, disfatta di Caporetto, renitenze, diserzioni, corti marziali, decimazioni di soldati. Il 1917 è l’anno più impegnativo su tutti i fronti, anche perché quello che accade in Russia apre uno spiraglio: la fine della guerra mediante la rivoluzione.

Conclusa la guerra il discorso ritorna sul contesto europeo: i trattati di pace e i loro nefasti lasciti, la crisi economica e sociale che attraversa i vari paesi, vinti o vincitori che siano, l’introduzione, grazie all’esperienza della guerra, della violenza aggressiva e sistematica contro gli avversari politici, di cui i primi esponenti furono i fascisti italiani. Insomma, crollò subito il mito della guerra che avrebbe dovuto porre fine a tutte le guerre, col quale la propaganda aveva giustificato la guerra stessa. Non si conquistò affatto un mondo di pace, appena due decenni dopo, scoppiò la Seconda guerra mondiale. Allora iniziò il “secolo breve”, ma nessuno poteva ancora saperlo.

Oggi la ricorrenza del centenario dell’inizio della Prima Guerra mondiale viene utilizzato dai media mainstream per dare sfoggio di retorica patriottarda o, quantomeno, per fornire interpretazioni “tranquillizzanti” ed edulcoranti sul ruolo dell’imperialismo di allora e di oggi. Eppure, proprio dall’opposizione a quella guerra e dalla opposizione alle capitolazioni patriottarde di gran parte della socialdemocrazia europea, nacquero le correnti del movimento operaio che hanno dato vita alla grande epopea del ‘900 di lotta e di rivoluzione che oggi più che mai, proprio nello scenario della crisi che attanaglia gran parte del pianeta, riteniamo attuale. Per questo organizziamo una serata dove racconti, interviste e Musica ci racconteranno “1914-1914, primo conflitto mondiale, la madre di tutte le guerre”

La fine dello spettacolo sarà accompagnato dal tradizionale piatto di pasta e vino.

Ingresso a contributo. Tessera annua Associativa €1