Per la Rassegna Teatrale “L’uomo dei Finali”

Sabato 7 Maggio ore 21.00

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“…ogni volta che me so messo in testa de racconta’ sta storia, me so’ sempre chiesto come se comincia…” Vincitore del primo premio teatro biblioteche di Roma “L’UOMO DEI FINALI” di Francesco Rizzo, interpretato da Sandro Calabrese è un monologo che cerca di raccontare una storia difficile da iniziare, perché appunto quando la si vuole raccontare non si sa mai da dove cominciare e allora bisogna cercare di dire tutto senza tralasciare nulla, nemmeno una virgola perché tutte le parole sono importanti e meritano di essere pronunciate e ricordate. Ma è difficile trovare anche una fine a questa storia perché spesso c’è una trama, ci sono dei personaggi, ma manca proprio un finale un bel finale “…un finale coi fiocchi, uno de quei finali che fanno mette a piagne tutti, pure li sassi”. E allora c’è bisogno di trovare anche qualcuno che sappia chiuderle queste storie, perché se è difficile dargli un buon inizio è ancora più difficile dare a loro un buon finale

 

La fine dello spettacolo sarà accompagnato dal tradizionale piatto di pasta e vino.
Ingresso a contributo € 7 per i soci. Tessera annua Associativa €1

Concerto Poetico Teatrale SignorNò″

Venerdì 22 aprile ore 21.00

signor-no02 (FILEminimizer)Concerto poetico teatrale tratto dall’omonimo libro ‘SignorNo’ poesie, scritti e testimonianse contro la guerra a cura di Marco Cinque e Phil Rushton, oltre ad essere un libro che raccoglie le voci di chi la guerra l’ha conosciuta in prima persona, quindi povero di retorica, SignorNò è anche un progetto multimediale che si propone nel vivo del tessuto sociale, in particolare negli istituti scolastici. Già presentato in forma di concerto poetico ai festival internazionali di poesia di Genova e Sassari.
Ingresso a contributo € 7 per i soci. Tessera annua Associativa €1

Sabato 16 Aprile

ore 19.00 — Stesi dalla Tesi “Rivaluta la tua tesi di Laurea”

ore 21.00 — Finissage Arte Condivisa “Racconta il Tuo Quartiere” e Spettacolo “Centocelle in 500”

Locandina STESI DALLE TESI aprile 2016 (FILEminimizer)“STESI DALLE TESI” è un innovativo format di intrattenimento itinerante dal vivo incentrato sulla riproposizione e rivalutazione delle tesi di laurea, intese come originale prodotto culturale da far rivivere e divulgare in maniera attraente, coinvolgente e divertente.

Una proposta all’insegna di un’atmosfera molto colloquiale e distesa scambiandoci saperi storie e passioni, per affermare che la cultura è tale soltanto quando viene divulgata e condivisa.

Non si tratta infatti di ridiscutere in modo serio la propria tesi, bensì di presentarla in maniera sintetica a braccio (senza il supporto di slide) e farne oggetto di conversazione con i tutti i presenti per mettere il proprio sapere a conoscenza e disposizione degli altri.

 a seguire ore 21.00:

centocelle_in_500 al CCP“CENTOCELLE IN 500” uno spettacolo ArteKreativa di e con Serena Damiani e Marco Tullio Dentale

Un quartiere di Roma per raccontare la storia di una generazione,  un sogno, una società.
Anni Sessanta e Settanta, colorati e rivoluzionari,  visti dagli occhi di chi a Centocelle voleva gridare tutta la propria voglia di esserci.
Le storie si muovono su una cinquecento senza benzina o lungo il corteo di una manifestazione, a fianco ad un juke box o nell’arena per i film. 

Una narrazione leggera ed ironica per raccontare uno dei periodi più intensi della nostra cultura.

I testi letti sono originali o ispirati al libro “Città di parole” di A. Portelli.

Ogni volta che presentiamo questo spettacolo c’è prima il nostro poi quello … del pubblico, che racconta, ricorda, commenta, chiede, in un vero e proprio scambio generazionale.

Quello che la Storia non Racconta

Sabato 9 aprile ore 21.00

Di Alessandro Parente con Il Giardino della Pietra Fiorita

parente01 (FILEminimizer)ll maestro Alessandro Parente torna sulla linea Gustav per il concerto “Quello che la storia non racconta” l’ensemble di organetti, ruota attorno alle vicende di Coreno Ausonio e di altri piccoli paesi, che, con i loro abitanti, durante la Seconda Guerra mondiale si vennero a trovare esattamente sulla Linea Gustav, la linea difensiva che i tedeschi avevano creato a Cassino per contrastare l’avanzata delle forze alleate. Frammenti diversi di tante piccole storie sconosciute, attraverso un complesso gioco di incastri, si ricompongono in un quadro dal respiro più ampio e generale che narra della guerra e delle sue atrocità. Come nel celebre romanzo di Elsa Morante, La Storia, la scelta di parlare di piccole cose, di quotidianità nella guerra, di esperienze e testimonianze dirette serve a dare voce soprattutto a quelli che in genere la guerra non la vogliono, ma la subiscono o la vivono loro malgrado

 

 

ORGANETTI:
Laerte Scotti (solista);
Giulia Urgera, Maria Del Mar Ragucci, Francesco Berrafato, Natasha Miorelli, Clara Maiolati, Filippo Ruggero, Anna Cisternino, Renato Musante, Axel Joachim;
canto: Valentina Muià;
voce recitante: Anna Cisternino;
percussioni: Antonello Iannotta;
danza e coreografia: Daniela Evangelista

La fine dello spettacolo sarà accompagnato dal tradizionale piatto di pasta e vino.
Ingresso a contributo € 7 per i soci. Tessera annua Associativa €1

FERMIAMO LE TRIVELLE

 L’80 per cento degli italiani ignora che il 17 aprile sarà chiamato a esprimersi con un referendum su un tema di grande importanza ambientale, ricordando ancora una volta la pessima scelta del Governo di non accorpare il referendum alle elezioni amministrative, che ci costerà 300 milioni di euro

 7 buone ragioni per farlo:

1 Il tempo delle fonti fossili è scaduto: in Italia il nostro Governo deve investire da subito su un modello energetico pulito, rinnovabile, distribuito e democratico, già affermato nei Paesi più avanzati del nostro Pianeta.

2 Le ricerche di petrolio e gas mettono a rischio i nostri mari e non danno alcun beneficio durevole al Paese. Tutte le riserve di petrolio presenti nel mare italiano basterebbero a coprire solo 7 settimane di fabbisogno energetico, e quelle di gas appena 6 mesi.

3 L’estrazione di idrocarburi è un’attività inquinante, con un impatto rilevante sull’ambiente e sull’ecosistema marino. Anche le fasi di ricerca che utilizzano la tecnica dell’airgun (esplosioni di aria compressa), hanno effetti devastanti per l’habitat e la fauna marina.

4 In un sistema chiuso come il mar Mediterraneo un eventuale incidente sarebbe disastroso e l’intervento umano pressoché inutile. Lo conferma l’incidente del 2010 avvenuto nel Golfo del Messico alla piattaforma Deepwater Horizon che ha provocato il più grave inquinamento da petrolio mai registrato nelle acque degli Stati Uniti.

5 Trivellare il nostro mare è un affare per i soli petrolieri, che in Italia trovano le condizioni economiche tra le più vantaggiose al mondo. Il “petrolio” degli italiani è ben altro:bellezza,turismo, pesca, produzioni alimentari di qualità, biodiversità, innovazione industriale ed
energie alternative.

6 Oggi l’Italia produce più del 40% della sua energia da fonti rinnovabili, con 60mila
addetti tra diretti e indiretti, e una ricaduta economica di 6 miliardi di euro.

7 Alla Conferenza ONU sul Clima tenutasi a Parigi lo scorso dicembre, l’Italia – insieme con altri 194 paesi – ha sottoscritto uno storico impegno a contenere la febbre della Terra entro 1,5 gradi centigradi, perseguendo con chiarezza e decisione l’abbandono dell’utilizzo delle fonti fossili. Fermare le trivelle vuol dire essere coerenti con questo impegno.

Nuove Storie dall’Arte

Venerdì 11 marzo ore 21.30 “Il Custode della Mostra”

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Secondo appuntamento con Storie dell’Arte. Teatro, Musica, Letture e Video di e con Serena Damiani e Marco Tullio Dentale di Artekreativa. Trovare la mostra giusta non è facile, sopratutto se fai il custode per mostre e gallerie. Il custode della mostra racconta l’arte così seguendo il filo del gioco e dell’ironia raccontando gli artisti e piccole curiosità, un modo diverso per raccontare l’arte. In sala l’installazione “Il custode della mostra” …..perchè l’arte è il più bel luogo dove darsi appuntamento

Ingresso a Contributo: 5 euro (tessera 1 euro)

Al termine dell’evento Taralli e Vino per tutti/e

IL 12 MARZO MANIFESTAZIONE PER IL TRAM SAXA RUBRA – TOGLIATTI -LAURENTINA

Comunicato stampa

  Prosegue con successo la preparazione della manifestazione di sabato 12 marzo per celebrare i dieci anni della delibera di iniziativa popolare 37/06 approvata all’unanimità dal Consiglio comunale per la realizzazione dell’infrastruttura tramviaria Saxa Rubra-Togliatti-Laurentina. Sono già molti i comitati e le associazioni partecipative cittadine che hanno aderito all’appello lanciato dal Comitato promotore. E molte sono le singole personalità che hanno dato il loro appoggio.
Questo è già il segno – dicono i promotori – che i cittadini non hanno dimenticato quella battaglia di dieci anni fa in cui furono raccolte e certificate, una ad una, quasi undicimila firme per far discutere e, infine, approvare la delibera di iniziativa popolare.
Ricordiamo che l’infrastruttura tramviaria metterebbe in rete tutte le linee radiali su ferro attualmente esistenti da nord a est e a sud di Roma: Ferrovia Roma Nord, Fl1, Metro B1, Metro B, Fl2, Tram sulla Prenestina, Metro C, Tramvia Termini–Pantano, Metro A, Fl4-6-7-8 Metro B. Insieme al ferro connetterebbe in rete anche la cintura dei Parchi: la Riserva naturale della Marcigliana, il Parco delle Sabine, il Parco Talenti, il Parco Petroselli, il Parco Urbano di Aguzzano, la  Riserva  naturale della Valle dell’Aniene, il Parco Giovanni Palatucci (Tor Tre Teste), il  Parco di Centocelle, il Parco degli Acquedotti e quello che lo comprende dell’Appia antica, tutti ricchi di presenze archeologiche e storiche di grande valore. L’infrastruttura di mobilità attraverserebbe tangenzialmente quartieri popolosi con circa un milione di abitanti.
Il pregio della delibera 37/06 sta anche nel fatto, per niente secondario, di prescrivere una progettazione partecipata dai cittadini e dalle loro associazioni aperta alle soluzioni più razionali e innovative. Là dove questa partecipazione è avvenuta, come per il corridoio di mobilità di viale Ciamarra a Cinecittà est, si è potuto constatare come i risultati siano stati più che soddisfacenti, radicando nella coscienza popolare la realizzazione dell’infrastruttura di mobilità.
Il Comitato promotore rinnova l’appello ai comitati, alle associazioni, ai cittadini e alle singole personalità ad aderire alla manifestazione.
Facciamo in modo che una grande carovana colorata di popolo, in bicicletta, a piedi, col mezzo pubblico muova dai punti di partenza stabiliti per ritrovarci tutti al Parco Madre Teresa di Calcutta a Centocelle. Non per commemorare la delibera 37/06 ma per riproporne con forza la sua attuazione.

Appuntamento a Piazza Primoli alle 9,15, andremo a Ponte Mammolo per unirci ai ciclisti del Municipio 4, e poi tutti insieme andremo al Quarticciolo dove arriveranno i ciclisti partiti da Cinecittà.

Il Comitato Promotore

Emilio Stella

Sabato 5 Marzo ore 21.00

Roma è la protagonista nelle canzoni di Emilio Stella: la Roma delle periferie e delle borgate, la Roma delle case popolari. Un viaggio fresco tra le realtà delle capitale, tra degrado e speranze mancate.stella01 (FILEminimizer)

Sono nato a Velletri, il 20 ottobre del 1983, ma vivo da sempre in un quartiere popolare di Pomezia, città alle porte di Roma. A Velletri ci sono nato così, senza volerlo, non per mia scelta mentre con la musica ci siamo proprio scelti. Quando avevo undici anni, mio nonno paterno, artigiano, poeta e pittore, costruì una piccola chitarra e me la regalò. “Provala” disse. Non me lo feci ripetere. Fin da subito mi ci appassionai. Imparai i primi accordi grazie a uno zio. Con quei tre accordi scrissi, il giorno stesso, la mia prima canzone. Nonno morì pochi mesi dopo e anche per rimanerci in contatto, tutte le volte che tornavo a casa, imbracciavo la chitarra e scrivevo qualche riga. Divenne un gioco, una sorta di rito o semplicemente qualcosa che mi faceva stare bene. A tutt’oggi è ancora e sempre così. Suono, canto e sto bene. Sempre in quegli anni, iniziai spontaneamente ad esibirmi davanti al portone di casa, cantando e facendo imitazioni per gli amici e le signore del palazzo. Loro si divertivano ed io mi sentivo appagato dai loro sorrisi. Così nacque quest’amore che mi porto appresso da anni. L’amore per l’arte del teatrante. Creare qualcosa e riuscire a condividerla, è proprio una bella emozione. Nel frattempo ascoltavo De Andrè, Rino Gaetano, De Gregori, Lucio Dalla e scrivevo poesie da dedicare ai parenti. Nel 2009, anche grazie all’incoraggiamento dei miei amici, cominciai a fare qualche piccolo concerto nei locali di zona. Non mi pagavano ma la gente o sorrideva o si commuoveva. Un’altra bella emozione. La passione di raccontare le storie, che muovono la mia vita, non mi ha più mollato. Così se ne avete voglia… ve ne canto e racconto un pò. Emilio Stella

La fine dello spettacolo sarà accompagnato dal tradizionale piatto di pasta e vino.
Ingresso a contributo € 7 per i soci. Tessera annua Associativa €1

Un’oasi felice per la danza etnica

“La danza dell’isola di Ikaria è un tentativo di vedere la condizione umana muoversi nella profondità misteriosa della nostra coscienza”

da un articolo di Carlo Mafera image5

Aprire una porta e assistere ad uno spettacolo, oserei mitico, è cosa che non capita tutti i giorni . Dal tran tran quotidiano si passa ad uno sguardo verso ciò che ha il germe dell’eternità. Una porta che, varcata, ti rende visibile l’invisibile. È ciò che si prova quando si assiste alle prove di danza etnica al Centro Culturale Tufello diretto magistralmente da Daniela Evangelisti. Le danze etniche hanno in sé una dimensione misteriosa che fanno trascendere il tempo e lo spazio, i famosi trascendentali dell’essere di kantiana memoria, e sono quelli che più di tutti ci fanno conoscere la realtà visibile. In particolare la danza greca trasporta lo spettatore proprio nel mezzo delle isole egee e pare di incontrare gli eroi omerici. La danza di Icaro rievoca il celebre mito del personaggio greco che, per desiderio di raggiungere e vedere la luce del sole più da vicino, brucia le sue ali di cera e si schianta su quell’isola che poi prenderà il suo nome : IKaria….. LEGGI TUTTO

 

Lucilla Galeazzi e le Vocidoro in “Il Fronte delle Donne”

lucilla-galeazzi01  SABATO 20 FEBBRAIO ORE 21.00

Grazie alla ricerca di Lucilla Galeazzi va in scena uno spettacolo che svela il ruolo delle donne, quasi sempre stralciato, durante il conflitto del ‘15-’18, il più grande e devastante massacro bellico che la storia ricordi. Attraverso narrazioni, testimonianze dirette e storiche, canti di soldati e donne, immagini di repertorio, luci e atmosfere, vengono riportati alla luce in modo originale e commovente i ricordi che sono le radici della vita femminile dal ‘900 in poi.
con:
Lucilla Galeazzi (mezzosoprano) canto, chitarra, narrazione
Sara Marchesi (mezzosoprano) – canto, narrazione
Chiara Casarico (mezzosoprano) – canto, narrazione
Susanna Buffa (soprano) – canto
Susanna Ruffini (soprano) – canto
Marta Ricci (soprano) – canto
Nora Tigges (soprano) – canto
Stefania Placidi – chitarra

“Il fronte delle donne” da oggi rientra ufficialmente nelle iniziative di interesse nazionale per le celebrazioni di commemorazione della Grande Guerra, ottenendo il benestare della Struttura di missione per la commemorazione del Centenario della prima guerra mondiale da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri

La fine dello spettacolo sarà accompagnato dal tradizionale piatto di pasta e vino.
Ingresso a contributo € 7 per i soci. Tessera annua Associativa €1