Cinema

Sabato 20 giugno presso la sede di Amistrada in V. Ostiense 152/b dalle ore 17,00 alle ore 22,00

 

Incontro dibattito: con Gérard Lutte e Quenia Guevara la situazione attuale del Guatemala e del Mojoca e le prospettive future del movimento

a seguire proiezione del documentario: “IL PARADISO NON HA CONFINI da Prato Rotondo a Città del Guatemala” (30’, Italia, 2015)

di Paolo Di Nicola

con la collaborazione di Remo Marcone, Bonaventura De Carolis

con la partecipazione di Danilo Bucaglioni e Gerardo Lutte

UNA PRODUZIONEimage95

Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico

Amistrada

Centro di Cultura Popolare del Tufello

Roma, anni sessanta. la Dolce vita, In pieno boom economico e speculazione edilizia non è raro girando per i confini della città, incontrare degli insediamenti abitativi costituiti da casette in muratura e baracche di lamiera e legno dove vivono in condizioni precarie nuclei familiari provenienti da varie parti d’Italia in cerca del loro posto al sole, ma che sbarcando nella realtà romana, quella destinata a chi ha meno risorse economiche, si ritrovano alle porte dell’inferno. Prato Rotondo, tra Valmelaina e i Prati Fiscali è una di queste realtà. Nel 1966 un salesiano, Gerardo Lutte, proveniente dal Belgio sbarca a Prato Rotondo e si cala totalmente in quella realtà. Roma, anni duemila, in una passeggiata a Prato Rotondo, che oggi si presenta come un bel quartiere dotato di costruzioni non più fatiscenti ma dotate di ogni comfort, incontrando i ragazzi di allora, quelli che lì son rimasti e anche alcuni che si sono spostati altrove, riecheggia il ruolo di Gerardo e il suo operato. Dov’è ora? Cosa fa? Cosa è rimasto di quell’esperienza che tanto interesse e attenzione suscitò attorno ad essa? Partendo da queste domande si snoda la narrazione del film il cui intento è quello di dire che anche le concezioni diverse, talvolta opposte possono trovare un punto d’incontro e diventare persino amicizia, in una città che a percorrerla “di lato” presenta oggi come allora quasi le stesse problematiche, sono cambiati i volti, i dialetti, spesso il colore della pelle ma a ben guardare gli ultimi non sono avanzati. Sono ancora “Brutti, sporchi e cattivi” come in un film di Ettore Scola o sono simili a Dio come nelle foto di Tano D’Amico?

La serata si concluderà con vino e cucina (offerta libera)

Invitiamo tutti a prenotarsi sul cellulare di Amistrada: 334-2185468

Serata in ricordo di Peppino e Felicia Impastato

VENERDI 16 MAGGIO ORE 21.00

Munnizza001Il CCPTufello presenta “munnizza”, un percorso sul tema della legalità attraverso una serie di proposte visive, documentali e narrative, dedicate alla vita e al coraggio di Peppino e Felicia Impastato. “munnizza” di Andrea Satta e Licio Esposito, con i disegni di Marta Dal Prato è la storia del giovane attivista, giornalista e politico di Cinisi, Peppino Impastato, nato in una famiglia mafiosa e che alla mafia decise di opporsi denunciando i delitti e gli affari delle “famiglie” di Cinisi e Terrasini, in primo luogo quella capeggiata da Gaetano Badalamenti. Lo fece anche attraverso la fondazione di Radio Aut, radio libera autofinanziata nel cui programma di punta, Onda pazza, Impastato sbeffeggiava, ironicamente, mafiosi e politici. Per la sua lotta in prima linea contro la mafia fu ucciso a Cinisi il 9 maggio del 1978. Il cortometraggio “munnizza” è per ricordarlo e per sostenere la petizione indirizzata al presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta per salvare dal degrado il casolare dove fu ucciso. A parlare del corto, della petizione e di molte iniziative collaterali nate intorno ad esso – come della collaborazione con Libera – interverranno l’autore, Andrea Satta e il regista Licio Esposito.

Ingresso a sottoscrizione €7 a persona più €1 di tessera

Ciclo Film/Documentari sul tema della Palestina

VENERDI’ 21 FEBBRAIO ORE 19.30

IL FIGLIO DELL’ALTRA: di Lorraine Levy (110′)

Ciclo Film PalestinaJoseph Silberg è un ragazzo israeliano che vive spensierato i suoi pochi anni e il suo sogno di scrivere canzoni, da cui lo separa il servizio di leva obbligatoria nell’esercito. Figlio di un’ufficiale e di una dottoressa che lo amano incondizionatamente, scopre durante la visita militare che il suo gruppo sanguigno non è compatibile con quello dei genitori. Scambiato diciotto anni prima con Yacine Al Bezaaz, palestinese dei territori occupati della Cisgiordania, Joseph è sconvolto e confuso. La rivelazione getta nel caos le rispettive famiglie che provano a incontrarsi e accorciare le distanze culturali. Ma le ‘questioni politiche’ hanno la meglio sul buon senso e sui padri, che finiscono per rinfacciarsi in salotto il dolore dei rispettivi popoli. Rifugiatisi in giardino, Joseph e Yacine provano a interrogarsi sulla loro identità e sul loro destino. I loro incontri si faranno sempre più frequenti, fino a quando non decideranno di entrare l’uno nella famiglia dell’altro, frequentando la vita che avrebbero dovuto vivere e rientrando in quella che gli è capitato di vivere

Ingresso a sottoscrizione Libera + €1 di tessera.