Donne

Lucilla Galeazzi e le Vocidoro in “Il Fronte delle Donne”

lucilla-galeazzi01  SABATO 20 FEBBRAIO ORE 21.00

Grazie alla ricerca di Lucilla Galeazzi va in scena uno spettacolo che svela il ruolo delle donne, quasi sempre stralciato, durante il conflitto del ‘15-’18, il più grande e devastante massacro bellico che la storia ricordi. Attraverso narrazioni, testimonianze dirette e storiche, canti di soldati e donne, immagini di repertorio, luci e atmosfere, vengono riportati alla luce in modo originale e commovente i ricordi che sono le radici della vita femminile dal ‘900 in poi.
con:
Lucilla Galeazzi (mezzosoprano) canto, chitarra, narrazione
Sara Marchesi (mezzosoprano) – canto, narrazione
Chiara Casarico (mezzosoprano) – canto, narrazione
Susanna Buffa (soprano) – canto
Susanna Ruffini (soprano) – canto
Marta Ricci (soprano) – canto
Nora Tigges (soprano) – canto
Stefania Placidi – chitarra

“Il fronte delle donne” da oggi rientra ufficialmente nelle iniziative di interesse nazionale per le celebrazioni di commemorazione della Grande Guerra, ottenendo il benestare della Struttura di missione per la commemorazione del Centenario della prima guerra mondiale da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri

La fine dello spettacolo sarà accompagnato dal tradizionale piatto di pasta e vino.
Ingresso a contributo € 7 per i soci. Tessera annua Associativa €1

ULTIMO APPUNTAMENTO DELLA RASSEGNA “MUSICA NEL MONDO”

Ultimo appassionante, coinvolgente appuntamento della rassegna musicale, “IL CCPTufello incontra il Mondo” quattro serate che ci hanno portato nelle sonorità musicali del mondo. Abbiamo percorso strade della musica Balcanica e Celtica per addentrarci nelle acustiche Africane e finiremo con un Flamenco tutto al femminile.

rassegna_etnicaFlamenco (FILEminimizer)FlamencA…noche de tablao Sabato 13 dicembre ore 21.00

 

Tre artiste di nazionalità diversa si incontrano al CCP per regalarci momenti di ritmo e emozione legati alla tradizione spagnola. Il flamenco tutto al femminile, baile: Francesca Stocchi; cante: Ana Rita Rosarillo; toque: Puneh Farhani, tre professioniste raccontano la loro Spagna ballando, suonando e cantando. Noi le abbiamo sentite e volute da noi, ci porteranno attraverso i loro ritmi serrati e coinvolgenti in un viaggio tra le tradizionali sonorità spagnole.

La fine dello spettacolo sarà accompagnato dal tradizionale piatto di pasta e vino.

Ingresso a sottoscrizione €7 a persona più €1 di tessera

Incontriamo la Musica del Mondo

Come promesso vi presentiamo la rassegna musicale, “IL CCPTufello incontra il Mondo” quattro serate che ci porteranno nelle sonorità musicali del mondo. Percorreremo strade della musica Balcanica e Celtica per addentrarci nelle acustiche Africane e finire con un Flamenco tutto al femminile.

Minim’art Sabato 25 ottobre  ore 21.00rassegna_etnicaDesireeLocandina (FILEminimizer)

Minim’art è un progetto musicale che trae ispirazione dagli anni ’20, dal valzer,dal tango, passando per il fado portoghese, per il jazz manouche fino alla musica e ai ritmi tradizionali dell’est Europa. In due parole, dalla musiche che hanno attraversato l’Europa nel Novecento. Propongono un repertorio di brani originali arricchito, soprattutto nei live, da brani tradizionali offrendo all’ascoltatore suggestioni musicali dell’area mediterranea, balcanica e non solo, che ben si prestano al virtuosismo degli strumentisti. Hanno suonato in diversi locali, come per il teatro e per il cinema e partecipato a festival come Intermudia a piazza Vittorio, alle Notti Animate di Castel S.Angelo, alla Festa di Primavera a Calcata e al Villa Celimontana Jazz festival

Marta Neri – voce

Adriano Dragotta – violino

Emilio De Santis – chitarra classica

Desirée Infascelli – fisarmonica

La fine dello spettacolo sarà accompagnato dal tradizionale piatto di pasta e vino.

Ingresso a sottoscrizione €7 a persona più €1 di tessera

FEMMINICIDIO Sabato 9 Novembre ore 21.00

In collaborazione con l’Associazione Donne in Genere e il Centro Donna L.I.S.A. e l’Associazione Culturale La Casa de Asterion, dedica la serata del 9 novembre alla questione del femminicidio e della violenza di genere.

Il femminicidio, secondo Marcela Lagarde (antropologa messicana), è un problema strutturale, che va aldilà degli omicidi delle donne, riguarda tutte le forme di discriminazione e violenza di genere che sono in grado di annullare la donna nella sua identità e libertà non soltanto fisicamente, ma anche nella sua dimensione psicologica, nella socialità, nella partecipazione alla vita pubblica. Pensiamo a quelle donne che subiscono per anni molestie sessuali sul lavoro, o violenza psicologica dal proprio compagno, e alla difficoltà, una volta trovata la forza di uscire da quelle situazioni, di ricostruirsi una vita, di riappropriarsi di sé.

Il femminicidio attraversa le nostre vite, per questo crediamo che non sia più tempo di restare in silenzio: incontriamoci, per vedere lo spettacolo GIOCASTA  e per discuterne insieme alle compagne del Centro Donna L.I.S.A.

giocastaGIOCASTA

È una donna irascibile

 Sabato 9 Novembre , ore 21.00

con

Laura Sales

Giovanni Cordì

Simone Corbisiero

Regia

Laura Sales

Musiche Corrado d’Ippolito

Testo Daniel Fermani

“Donne argentine in fondo al mare”

Sabato 6 Aprile ore 21,00

In collaborazione con il Centro Donna L.I.S.A.
Patrocinato da Amnesty International

Donne Argentine in fondo al mare Di Daniel Fermani, con Giovanna Berardinelli, Laura Sales e Sara Sebastiani. Musiche di Andrea Bilotti.

“Quello che eravamo ormai non siamo. Donne fummo. Ora rami secchi. La’ in un paese dove il sole non tramonta avevo la mia casa Guardare potevo da ogni finestra che infinito l’orizzonte prometteva giorni e giorni di luce per me”

Lo spettacolo scritto dall’autore italo-argentino Daniel Fermani, e rappresentato in Italia da più di quattro anni, è un testo al femminile.
Tre donne gettate dagli aerei in corsa durante la dittatura argentina sono ormai parte del fondale dei fiumi… Legate, quasi prive della propria corporeità, un tempo parte essenziale della loro vita, sono diventate solo pensiero, ricordo… Le donne-sirena raccontano la loro vita in quei giorni atroci della dittatura argentina; raccontano del loro corpo, delle violenze subite, dei balli con i soldati, dei vestiti indossati, delle percosse, del parto, del rapimento dei loro bambini, della musica che evoca il tempo passato, della droga. Nulla sfugge ad un autore intenso come Fermani circa l’universo femminile in una situazione difficile e disperata come quella del 1976-82 in Argentina presso l’ESMA.

“Ai paesi ricchi e belli, piccoli, grandi di ambizioni, quelli che ci hanno colonizzato, e poi ci hanno sfruttato, e poi ci hanno ammazzato. Ma sono cosí pieni d’opere d’arte Sai quanto mi piacerebbe andare in Vaticano Perché mi hai picchiato? Lo so non devo bere e parlare a sproposito la gente in questo locale elegante se ne potrebbe accorgere Scusa Scusa tanto Credevo fossero tutti complici tuoi I tuoi complici Tutti gli argentini Tacere? Lo faró Lo faró Non piú sul mare luccica l’astro d’argento Argento Argento di sangue arriverá pure alla costa vedrai”

Sono parole che gettano come sassi, che si propagano nell’acqua, narrano della loro perdita d’identità, della loro vita, del corpo violato, dell’umanità distrutta, delle violenze subite, delle cene con i propri torturatori, dei sogni di paesi lontani, delle celle dell’inferno in cui sono state rinchiuse, dei figli che hanno dato alla luce e a cui hanno dovuto rinunciare. Il testo di Daniel Fermani con il suo stile inconfondibile, tagliente e diretto, mai autoconsolatorio dà l’opportunità alle tre attrici di confrontarsi con la storia di sangue di un Paese lontano geograficamente ma vicino nella tradizione: l’Argentina.

Una recitazione che nasce dalle tensioni corporee, che non cade nel lirismo, che non cerca di commuovere ma solo di raccontare attraverso il proprio strumento: il corpo che vibra, la realtà di donne divenute sirene delle acque. Una recitazione cruda, uno spettacolo della durata di 40 minuti con musica dal vivo del chitarrista Andrea Bilotti, nella versione originaria in cui lo spettatore è rapito e trasportato nell’oblio della violenza, della musica e del silenzio di quelle prigioni dove tutto poteva accadere. Dove tutto ancora oggi accade, in altre parti del mondo.

La fine dello spettacolo sarà accompagnato da un piatto di pasta e vino.
Ingresso a sottoscrizione €7 a persona più €1 di tessera.