Lotta

tre eventi da non perdere

 

SABATO 21 GENNAIO  ore 21.00

 “MI HANNO AMMASTATO”

Spettacolo Teatrale con Loris Di Pasquale
Partendo dalla vicenda dell’anarchico Pinelli, attraversando i fatti del G8 di Genova per arrivare a raccontare della morte di Federico Aldrovandi. Coloro che dovrebbero rispettare le leggi e proteggere i cittadini spesso, facendosi scudo dell’uniforme, diventano artefici di illegalità e di gravissimi atti di abuso.
Introduzione a cura di: Simone Pieranni giornalista del Manifesto e di Ilaria Bracaglia

DOMENICA 22 GENNAIO, ore 17,00

Per la Rassegna JuniorMAGO MANCINI  SHOW

di e con Mago Mancini — Produzione Makkekomiko
Alessandro Mancini, in arte Mago Mancini, aspetta tutti i bimbi per proporre uno show comico e magico che miscela Cabaret e Magia.
Ah, e aspetta anche i genitori per fare la magia di farli tornare bambini!
Di sketch in sketch, impercettibilmente diverso uno dall’altro, tutto il pubblico sarà catapultato in un mondo divertente e surreale diventando fin dalle prime battute protagonista e ritrovandosi immerso in un’esplosione di energia, improvvisazione e divertimento. Età consigliata: 5-12 anni.

DOMENICA 22 GENNAIO  Ore 21,00

“RIBELLE E MAI DOMATA”

Spettacolo Teatrale e Musicale a cura di Costanza Calabretta,  in collaborazione con il Circolo Gianni Bosio

Canti e Racconti di una Famiglia Antifascista Romana con la partecipazione :
Matilde D’Accardi
Nicola Sorrenti
Sara Modigliani
Roberta Bartoletti
Massimo Lella
Gabriele Modigliani

Lucilla Galeazzi e le Vocidoro in “Il Fronte delle Donne”

lucilla-galeazzi01  SABATO 20 FEBBRAIO ORE 21.00

Grazie alla ricerca di Lucilla Galeazzi va in scena uno spettacolo che svela il ruolo delle donne, quasi sempre stralciato, durante il conflitto del ‘15-’18, il più grande e devastante massacro bellico che la storia ricordi. Attraverso narrazioni, testimonianze dirette e storiche, canti di soldati e donne, immagini di repertorio, luci e atmosfere, vengono riportati alla luce in modo originale e commovente i ricordi che sono le radici della vita femminile dal ‘900 in poi.
con:
Lucilla Galeazzi (mezzosoprano) canto, chitarra, narrazione
Sara Marchesi (mezzosoprano) – canto, narrazione
Chiara Casarico (mezzosoprano) – canto, narrazione
Susanna Buffa (soprano) – canto
Susanna Ruffini (soprano) – canto
Marta Ricci (soprano) – canto
Nora Tigges (soprano) – canto
Stefania Placidi – chitarra

“Il fronte delle donne” da oggi rientra ufficialmente nelle iniziative di interesse nazionale per le celebrazioni di commemorazione della Grande Guerra, ottenendo il benestare della Struttura di missione per la commemorazione del Centenario della prima guerra mondiale da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri

La fine dello spettacolo sarà accompagnato dal tradizionale piatto di pasta e vino.
Ingresso a contributo € 7 per i soci. Tessera annua Associativa €1

La Madre di Tutte le Guerre

Cento anni fa la Prima Guerra Mondiale

Maledetti-Studenti-Italiani

Maledetti Studenti Italiani

Venerdì 27 novembre ore 21.00

per la rassegna Cento anni fa la Prima Guerra Mondiale “Maledetti Studenti Italiani” Racconti, interviste e Musica ci racconteranno il primo conflitto mondiale con una visione diversa, Cento anni fa una guerra che secondo il governo e lo stato maggiore sarebbe durata solo qualche mese costò al popolo Italiano tre anni di combattimenti e oltre un milione di morti. Canti Popolari e racconti d’autore dalla parte di chi la guerra non l’ha voluta ma l’ha dovuta combattere.

La fine dello spettacolo sarà accompagnato dal tradizionale piatto di pasta e vino.

Ingresso a contributo. Tessera annua Associativa €1

 

Vieni a sostenere la ricostruzione di Scup

Il CCPTufello partecipa alla campagna di raccolta fondi per la ricostruzione di SCUP con una grande serata il 9 luglio c/o il Parchetto del Tufello (via Capraia angolo Via Monte Massico)

ccp tufello vs SCUPIl 7 maggio scorso il centro sociale SCUP (Sport e Cultura Popolare) veniva sgombrato con la demolizione di parte dello stabile. L’occupazione con alle spalle tre anni di attività culturali era nel cuore di San Giovanni, un edificio pubblico abbandonato e lasciato al degrado e riconsegnato ai cittadini/e del quartiere, grazie all’impegno degli occupanti, degli attivisti/e che lo hanno frequentato e alle numerose attività che all’interno dello stabile venivano portate avanti, con una grande partecipazione.

I nostri spazi prendono forma dalla collaborazione e la solidarietà di molti che offrono tempo, energie, competenze e sogni per costruire, trasformare e ridare vita a luoghi di degrado e abbandono.

Per questo il CCPTufello ha deciso di aderire alla campagna di solidarietà e raccolta fondi , per poter effettuare i lavori necessari a far ripartire a settembre le attività di SCUP negli spazi di via della Stazione Tuscolana e per cominciare a immaginarne la bonifica dall’eternit, per la salute, per noi e per tutto il quartiere.

Giovedì 9 luglio dalle 17.00 alle 23.00 al Parchetto del Tufello, si mangia si beve e si balla con:  Ascanio Celestini,  Ochestra Bottoni,  Sebastiano Forti and Friends, Pigneto Orkestra, Annamaria Spalloni, Antonio Mercuri, Smonta la Mostra di Art Ste 

                                                              E NOI JE FAMO………………………

Sabato 20 giugno presso la sede di Amistrada in V. Ostiense 152/b dalle ore 17,00 alle ore 22,00

 

Incontro dibattito: con Gérard Lutte e Quenia Guevara la situazione attuale del Guatemala e del Mojoca e le prospettive future del movimento

a seguire proiezione del documentario: “IL PARADISO NON HA CONFINI da Prato Rotondo a Città del Guatemala” (30’, Italia, 2015)

di Paolo Di Nicola

con la collaborazione di Remo Marcone, Bonaventura De Carolis

con la partecipazione di Danilo Bucaglioni e Gerardo Lutte

UNA PRODUZIONEimage95

Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico

Amistrada

Centro di Cultura Popolare del Tufello

Roma, anni sessanta. la Dolce vita, In pieno boom economico e speculazione edilizia non è raro girando per i confini della città, incontrare degli insediamenti abitativi costituiti da casette in muratura e baracche di lamiera e legno dove vivono in condizioni precarie nuclei familiari provenienti da varie parti d’Italia in cerca del loro posto al sole, ma che sbarcando nella realtà romana, quella destinata a chi ha meno risorse economiche, si ritrovano alle porte dell’inferno. Prato Rotondo, tra Valmelaina e i Prati Fiscali è una di queste realtà. Nel 1966 un salesiano, Gerardo Lutte, proveniente dal Belgio sbarca a Prato Rotondo e si cala totalmente in quella realtà. Roma, anni duemila, in una passeggiata a Prato Rotondo, che oggi si presenta come un bel quartiere dotato di costruzioni non più fatiscenti ma dotate di ogni comfort, incontrando i ragazzi di allora, quelli che lì son rimasti e anche alcuni che si sono spostati altrove, riecheggia il ruolo di Gerardo e il suo operato. Dov’è ora? Cosa fa? Cosa è rimasto di quell’esperienza che tanto interesse e attenzione suscitò attorno ad essa? Partendo da queste domande si snoda la narrazione del film il cui intento è quello di dire che anche le concezioni diverse, talvolta opposte possono trovare un punto d’incontro e diventare persino amicizia, in una città che a percorrerla “di lato” presenta oggi come allora quasi le stesse problematiche, sono cambiati i volti, i dialetti, spesso il colore della pelle ma a ben guardare gli ultimi non sono avanzati. Sono ancora “Brutti, sporchi e cattivi” come in un film di Ettore Scola o sono simili a Dio come nelle foto di Tano D’Amico?

La serata si concluderà con vino e cucina (offerta libera)

Invitiamo tutti a prenotarsi sul cellulare di Amistrada: 334-2185468

1 MAGGIO 2015

UN GIORNO DI FESTA E DI LOTTA IN III MUNICIPIO

Per la riappropriazione dei nostri tempi di vita, per la rivendicazione dei diritti, per la tutela dei beni comuni

Dalle ore 12 festa al parchetto del Tufello, Via Capraia angolo Via Monte Massico, Tra Musica Teatro Arte braciate, vino Rosso, fave e pecorino.

Musica Popolare con Alessandro D’Alessandroprimo-maggio Serena Damiani

Racconti Metropolitani con Serena Damiani e Marco Tullio Dentale accompagnati da Marcello Damiani al basso

Estemporanea di Street Art

1maggio2015 (FILEminimizer)Degno successore di Berlusconi, Monti, Letta, Renzi è l’ennesimo ultraliberista obbediente alle politiche di austerità della Troika funzionali agli interessi delle classi dominanti. Il presidente del consiglio, nell’arco di breve tempo ha incassato, con l’appoggio della destra, leggi e norme che di fatto arretrano i diritti dei lavoratori/ci di 40 anni. Attraverso la precarietà e contratti completamente liberalizzati, si rendono in pratica i lavoratori e le lavoratrici ricattabili a vita . La nuova controriforma della scuola di Renzi creerà scuole dei ricchi e un bacino di manodopera a basso costo per la “sua economia”, gli studenti dovranno utilizzare le loro vacanze per regalare lavoro gratuito a chi si arricchirà sulla loro pelle, nessun diritto ad avere una casa, nessuna tutela per i beni comuni che non possono essere considerati merce dai quali trarre profitto.

Noi a tutto questo diciamo NO

NO alla buona scuola di Renzi, NO alla TAV contro la distruzione dei territori per un treno che non serve a nulla, NO al MOUS il nuovo sistema di comunicazione satellitare che non rispetta i limiti imposti sulle onde elettromagnetiche dannose per la salute umana, NO TRIV contro le perforazioni petrolifere in terra e mare, NO TTIP il trattato di partenariato Transatlantico su commercio ed investimenti; NO allo stravolgimento della nostra Costituzione, NO all’Expo 2015 e al silenzio sulla vicenda riguardante i numerosi e gravi casi di corruzione che hanno accompagnato la costruzione delle sue infrastrutture, sulla illegittimità del lavoro gratuito in clamorosa violazione della legge sottoscritta dai protocolli firmati con l’assenso della Cgil, Cisl e Uil, denunciamo il silenzio sulla contromanifestazione indetta da numerosi movimenti indetta a Milano per il 1° maggio.

il 1° maggio, non celebreremo solo la giornata delle lavoratrici e dei lavoratori, peraltro sempre più nel mirino di tutti i poteri forti nazionali e internazionali, ma avremo l’occasione di contestare le politiche liberiste e capitaliste che stanno strangolando i nostri diritti.

Rete Sociale del III Municipio

Festa della Liberazione 2015

VOLANTINOANPI201570° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DAL NAZI-FASCISMO

programma della sez. ANPI Montesacro – Orlando Orlandi Posti

VENERDI’ 24 APRILE

Alle ore 18.00 saremo alla lapide di via Maiella (Piazza Sempione) per onorare i martiri di Monte Sacro, assieme agli antifascisti ed agli studenti del quartiere.

Durante l’iniziativa si potranno fare le tessere 2015 dell’ANPI.

SABATO 25 APRILE

In mattinata, saremo all’iniziativa dell’ANPI e degli antifascisti di Roma, a Porta S. Paolo.

Mai come quest’anno, 70° anniversario della Liberazione, è importante partecipare!!!

sez. ANPI Montesacro – Orlando Orlandi Posti – III mun. Roma

Presentazione libro “Cos’è il carcere”

libro-sul-carcere

Venerdì 27 febbraio ore 18.30

 “Cos’è il Carcere” di Salvatore Ricciardi.

Per la stragrande maggioranza delle persone il carcere è un universo sconosciuto. La paura che esso evoca genera un meccanismo di rimozione. E così il carcere si sottrae allo sguardo pubblico e alla critica della sua funzione, supposta, di risocializzazione. Da qui la necessità di provare a spiegare «cos’è il carcere», e di discutere la «possibile utopia» della sua abolizione.  Questo tentativo riesce bene a Salvatore Ricciardi, che il carcere ha conosciuto a fondo per averci trascorso un lungo tratto della sua esistenza. Con una narrazione essenziale, Ricciardi racconta in cosa consiste «la casa del nulla», una delle tante definizioni coniate dai prigionieri per nominare l’inferno che sono costretti ad abitare. Una realtà regolata da una violenza quotidiana dispotica e crudele, dai parametri di una pena affatto «rieducativa». Come in un lucido sogno, Ricciardi si addentra nella vita passata, si ricalca nei gironi dell’inferno, ne ripercorre i meandri raccontando i corpi e le menti sofferenti che lo abitano, le loro condizioni materiali di vita, le loro tecniche di resistenza all’annientamento psicofisico che fa registrare centinaia di suicidi e migliaia di atti di autolesionismo all’anno. Ma quel che in questo viaggio viene man mano collezionato è la ricchezza, la complessità e l’erudizione del lessico dei prigionieri: lo straordinario vocabolario di una lingua elaborata in secoli di lotta e resistenza trasmessa da recluso a recluso. Per resistervi.