Ripubblicizzare

Questa città di chi pensi che sia?

Sabato 29 novembre dalla mattina alla sera nei giardini di Piazza Sempione.

Roma è una città che soffre, e con lei i cittadini che la abitano. Vediamo quartieri abbandonati a se stessi, il trasporto pubblico al collasso, politiche sociali, culturali e di welfare sempre più povere ed inadeguate, l’emergenza casa è sempre più grave. Il pareggio di bilancio e l’austerità imposta dal così detto “Salva Roma” strozza la città e l’amministrazione di Marino non ha un’idea o un progetto per il futuro della città. Come se non bastasse i provvedimenti contenuti nello Sblocca-Italia e nella legge di stabilità sanciscono definitivamente che il governo della crisi non è a tutela del bene comune ma degli interessi di banche e speculatori.

Intanto c’è chi soffia sul fuoco del disagio sociale e della crisi provando a innescare su molti territori la guerra tra poveri. Come se la causa dei servizi che non funzionano e dell’abbandono dei nostri territori fosse degli immigrati. Noi crediamo invece che la causa dei problemi della nostra città e che viviamo tutti i giorni sulla nostra pelle sia di chi ci governa e degli speculatori che sulla città fanno affari.

Vogliamo immaginare una città diversa a partire dal nostro territorio. Una città che non abbia paura di scendere in strada e del diverso. Una città in cui l’interesse comune venga prima dei profitti. Una città in cui i diritti e l’accesso ai servizi siano più importanti del pareggio di bilancio.

Per costruire questa città e dare vita ad una giornata di socialità, gioco, incontro, musica per tutte le età, vi invitiamo

ORE 10.30 — SPETTACOLI PER BAMBINI

“Alla Ricerca del Cibo Perduto”  — a cura del Centro di Cultura Popolare del Tufello

ORE 11.00 — MURGA LOS ADOQUINES DE SPARTACO

ORE 11.30 — ESIBIZIONE DI CAPOEIRA e PARKOUR

A cura delle palestre popolari — Valerio Verbano e Colle Salario

ORE 12.00 — ASSEMBLEA PUBBLICA:

“CONTRO SPECULAZIONI, TAGLI E ABBANDONO, RICOSTRUIAMO I NOSTRI QUARTIERI”

ORE 13.30 — PRANZO SOCIALE

ORE 15.00 — “IL GIOCO DELLA CITTADINANZA”

Lezione di Italiano per Migranti in piazza — a cura della scuola di Italiano di Puzzle

ORE 16.00 — LA MILONGA DE LA LUNA

con TDJ Maurizio Fabbri

ORE 17.30 — LIVE ACUSTICO e JAM SESSION

a cura del laboratorio musicale Aristofane Occupato

 

Quattro delibere per un altro modello di città

testata

Il CCPTufello aderisce e promuove le Quattro delibere di iniziativa popolare promosse da associazioni, comitati e spazi sociali per costruire un altro modello di città. Acqua bene comune, uso sociale del patrimonio immobiliare abbandonato, scuola pubblica e finanza sociale per liberare Roma dalla crisi.

Quattro proposte, nate dal basso, frutto dell’attivazione e della partecipazione dei cittadini, indicano una riposta collettiva alla crisi. Quattro i temi affrontati: la ripubblicizzazione dell’acqua dando effettiva realizzazione al referendum da anni tradito, il recupero e l’utilizzo a fini sociali del patrimonio pubblico e privato abbandonato, la finanza sociale e la difesa e valorizzazione della scuola pubblica.

La connessione tra queste delibere disegna un diverso modello di città, che ha come priorità la drammaticità delle condizioni sociali provocate dalla gestione iniqua della crisi, e apre a una prospettiva politica alternativa a quella del Salva Roma, dell’austerità e della privatizzazione.

Il Collettivo del CCPTufello

1 MAGGIO DI LOTTA E DI FESTA

CHE LA CRISI LA PAGHINO I PADRONI

ORE 10.30 CORTEO per le Vie del quartiere1 maggio 14

con la musica e il ballo della Malamurga

Partenza da Via Gorgona (ex Mercato di Val Melaina)

ORE 12.30 FESTA al PARCHETTO DEL TUFELLO

(Via Capraia Via Monte Massico)

Vi aspettiamo tutti e tutte per una vera “festa del lavoro” fatta di lotta, informazione, musica, spettacoli, giochi e… braciate, vino rosso, fave e pecorino

  • alle ore 16.00 – GIOVANNA MARINI – famosa musicista popolare e ricercatrice etnomusicale che terrà un concerto con il Coro della Scuola Popolare di Musica di Testaccio.
  • a seguire ANTONIO GRAMSCI JR. – musicista, scrittore, nipote dell’omonimo fondatore del PCd’I (e più grande intellettuale comunista d’occidente), che presenterà l’Università popolare “Antonio Gramsci” e il libro recentemente scritto su Gramsci, e ci  intratterrà con la sua performance musicale.

Nell’ambito della festa, è possibile firmare per le 4 delibere di iniziativa popolare sulla ripubblicizzazione dell’acqua, l’uso sociale del patrimonio pubblico e privato abbandonato, la finanza sociale e la difesa e la valorizzazione della scuola pubblica

RETE SOCIALE III MUNICIPIO: Centro di Cultura Popolare del Tufello, Centro Donna L.I.S.A, Fondazione Luigi Pintor, Comitato Parchetto del Tufello, Astra 19, Lab!Puzzle; Progetto Laboratorio, Coord. Scuole III Mun., Università Popolare “Antonio Gramsci”, ANPI III Mun., As.ia.-Usb, PRC III Mun, PdCI III Mun, Sinistra Anticapitalista III Mun.

AIUTACI A COMBATTERE PER UNA CULTURA POPOLARE

FIRMA L’APPELLO:

FirmaL’Ater ha chiesto al Centro di Cultura Popolare del Tufello una cifra enorme in pagamento di affitti arretrati. A Roma, accade ad altre realtà come la nostra, Il CCP si fa portavoce per una situazione che colpisce molte associazioni no profit di Roma.

È l’ennesimo atto di una politica di annientamento sociale.

Con l’arma di leggi astratte e di una visione commerciale della società, si vogliono eliminare dal territorio associazioni, comitati e luoghi di aggregazione dove studenti, abitanti dei quartieri,uomini e donne che non si sono rassegnati/e a subire la crisi e si sono organizzati per resistere e creare un’alternativa dal basso di lavoro sociale che le istituzioni oggi negano. Siamo strutture REALMENTE no-profit, dove l’unico sostegno è l’autofinanziamento, che si occupano di lotta alla tossicodipendenza, dei problemi dei giovani, delle donne, del lavoro, della lotta per la casa, dell’antirazzismo, di immigrazione e diversità, di cultura da restituire ai cittadini.

Chiediamo:

  • Canone sociale
  • Regolarizzazione del diritto di locazione
  • Variazione di destinazione d’uso dei locali che utilizziamo

SOSTENETECI!

Non chiediamo soldi ma sostegno nella lotta e solidarietà.

Il futuro dei nostri quartieri e delle nostre vite vale di più dei loro profitti!

Per firmare l’appello: CLICCA QUÌ

 

Riprendiamoci l’acqua e… La cassa

 

ripub

ASSEMBLEA PUBBLICA VENERDÌ 14 GIUGNO, ORE 18.30

27 milioni di italiani hanno votato contro la privatizzazione dei servizi pubblici, tra questi oltre 1 milione di romani: quel voto deve essere rispettato.

  • La gestione privata ha fallito: Acea è sempre più indebitata, non ha realizzato gli investimenti necessari, peggiorato la qualità del servizio e precarizzato il lavoro.
  • La gestione pubblica consentirebbe, azzerando gli utili, di realizzare gli investimenti necessari, migliorare la qualità del servizio e quella del lavoro
  • In questi anni le tariffe pagate dai cittadini sono servite ad arricchire azionisti e manager: nel 2012 i dividendi distribuiti sono stati circa 45 milioni di euro
  • La gestione pubblica, non potendo per legge distribuire utili, metterebbe fine a questa emorragia

Attualmente AceaAto2 è indebitata per circa 480 milioni di euro, che diventeranno 3 miliardi nel 2020 secondo l’attuale tasso di crescita del debito: un fallimento annunciato che trascinerebbe con sé anche il resto della holding.

La ripubblicizzazione consentirebbe di risanare tale debito, non prima però di averne verificato la legittimità.

E I SOLDI PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE?

CI SONO E SONO PURE TANTI!

Sono quelli della Cassa Depositi e Prestiti ovvero i soldi dei cittadini che affidano i loro risparmi alle Poste e che non sanno che, da quando la Cassa Depositi e Prestiti è diventata una società per azioni, eroga ai cittadini risparmiatori l’interesse lordo dell’1,50% e alle Fondazioni Bancarie il 10% dei profitti.

È giunto il tempo di Riprenderci l’acqua ma anche la cassa

VENERDÌ 14 GIUGNO ORE 18.30

c/o il Centro di Cultura Popolare Via Capraia 81

Interverrà Marco Bersani del Forum Nazionale dei movimenti dell’acqua e del Forum per una nuova finanza pubblica e sociale.