CENTRO DI CULTURA POPOLARE DEL TUFELLO
Cinquant’anni di cultura, partecipazione e volontariato (1975-2026)

Il Centro di Cultura Popolare del Tufello (CCP), fondato nel 1975, rappresenta una delle realtà culturali più longeve e significative del III Municipio di Roma.
Nato con l’obiettivo di promuovere la cultura come strumento di crescita collettiva, partecipazione e inclusione sociale, il CCP ha svolto per oltre cinquant’anni un’attività continua di animazione culturale e sociale, diventando un punto di riferimento per il quartiere del Tufello e per l’intero territorio municipale.
Nel corso della sua storia ha ospitato centinaia di concerti, spettacoli teatrali, presentazioni di libri, incontri culturali, proiezioni cinematografiche, dibattiti e iniziative sociali, coinvolgendo artisti, intellettuali, giornalisti, studiosi e associazioni provenienti da tutta Italia. La documentazione storica dell’associazione testimonia una presenza costante e qualificata nel panorama culturale cittadino. Tra il 1977 e il 2017 il CCP ha ospitato oltre centocinquanta personalità del mondo della cultura, dello spettacolo, del giornalismo e dell’impegno civile.
Negli anni più recenti si sono esibiti e hanno collaborato con il Centro, tra gli altri, Max Paiella, Greg,David Riondino, Germano Mazzocchetti, Moni Ovadia, Ascanio Celestini, Lucilla Galeazzi, Giovanna Marini, Nando Citarella, Andrea Satta e Antonio Forcione.
Accanto agli eventi pubblici, il CCP ha sempre svolto una fondamentale attività formativa attraverso laboratori e corsi aperti alla cittadinanza. Tra le esperienze più durature si ricordano il laboratorio teatrale, il laboratorio di pittura, il corso di organetto, il coro, il laboratorio di danza popolare e il tango argentino. Nel corso degli anni hanno inoltre trovato spazio attività dedicate alla musica d’insieme, al fumetto, al cinema e ad altre forme di espressione artistica e culturale.
Particolarmente significativa è stata l’attività svolta dal 2010 a oggi. In un periodo caratterizzato da crescenti difficoltà economiche, dalla lunga vertenza con ATER
e dalla pandemia, il CCP ha continuato a operare senza interruzioni grazie all’impegno di un gruppo di volontari che ha garantito la continuità delle attività culturali eassociative.
In questi anni il presidente dell’associazione è stato Fulvio Grubissich, figura storica del Centro. Dopo la pandemia, a causa di problemi di salute che ne hanno limitato la partecipazione attiva, molte delle responsabilità organizzative e gestionali sono state assunte da Sandro Rosi, direttore artistico dal 2011, che ha coordinato la programmazione culturale e la vita associativa del Centro.
Un contributo determinante è stato inoltre fornito da Stefania Ciccodemarco, che dal 2015 ha seguito la gestione amministrativa dell’associazione e, negli anni successivi alla pandemia, ha affiancato l’organizzazione delle attività culturali. Accanto a loro hanno operato Michele Sainato per la comunicazione e la promozione, Angelo Pinna come responsabile tecnico, Alessandro Cangialosi per gli allestimenti e la manutenzione, e Ivano Di Cerbo, giornalista de Il Manifesto e responsabile
dell’ufficio stampa fino alla sua scomparsa nel 2025.
L’archivio degli eventi documenta almeno 366 iniziative pubbliche organizzate tra il 2012 e il 2025, confermando una straordinaria continuità di attività culturale. A ciò si aggiungono i numerosi corsi, laboratori, prove, incontri associativi e iniziative che hanno animato quotidianamente la sede del Centro.
Tutto questo è stato possibile grazie a un modello organizzativo basato esclusivamente sul volontariato. Nessuno dei soci che ha ricoperto ruoli organizzativi, artistici, tecnici o amministrativi ha mai percepito compensi per il proprio lavoro. Al contrario, in molte occasioni i volontari hanno contribuito personalmente, anche con risorse proprie, per garantire la continuità delle attività e la sopravvivenza dell’Associazione.
Questo impegno ha consentito di mantenere nel tempo costi estremamente contenuti, offrendo attività culturali accessibili a tutti, con quote di partecipazione realmente popolari e, quando necessario, gratuite per le persone in difficoltà economica.
Nel corso degli anni il CCP ha sempre operato nel rispetto degli obblighi assunti nei confronti degli enti pubblici e dei fornitori di servizi. Da quando l’associazione è divenuta intestataria di un regolare contratto di locazione, ha sempre provveduto al pagamento dei canoni dovuti all’ATER e delle utenze a proprio carico, sostenendo tali costi attraverso le quote associative, le attività culturali e il lavoro volontario dei soci.
La storia del Centro di Cultura Popolare del Tufello dimostra come la cultura possa essere costruita e condivisa attraverso la partecipazione diretta dei cittadini. In una sala di circa sessanta posti, sostenuta esclusivamente dall’impegno volontario dei soci, è stato possibile creare per oltre cinquant’anni uno spazio di incontro, formazione, creatività e crescita collettiva riconosciuto e apprezzato da artisti, operatori culturali e cittadini.
Il patrimonio più importante costruito dal CCP non è rappresentato soltanto dagli eventi organizzati o dagli artisti ospitati, ma dal valore culturale e sociale prodotto da cinquant’anni di volontariato, partecipazione e impegno civico al servizio della comunità.